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Risoelatte: un precipizio, ludico e indolore, negli anni Sessanta. Tutto quel che abita qui (tra scale che salgono e scendono come in un quadro di Escher) appartiene fedelmente a quell’epoca felice. Non solo i mobili, gli oggetti minuziosamente recuperati. Ma anche la cucina, che riporta a galla memorie del passato e piatti sempreverdi: dal riso e latte al vitello tonnato, dalla cotoletta al trancio di di spada. E poi? Servizio amichevole, atmosfera lieve, conto civile (sui 35 euro, bere a parte). Però negli anni Sessanta si usava la tovaglia.

Corriere della sera

1 giugno 2015